Un gol al 14’ e un solo tiro in porta nell’intera partita: il problema del Bologna sta qui. Bernardeschi dà ai rossoblù un vantaggio che dura fino al 77’, quando Kulenovic firma l’1-1 contro il Torino su assist di Mandragora. Il pareggio di sabato 19 settembre lascia più rimpianti ai padroni di casa, ma non è un risultato ingiusto: i granata producono di più, soprattutto dopo l’intervallo, senza però costruire abbastanza da rendere convincente una pretesa di vittoria.
Il punto di Matteo · prima della partita
Bologna fermo a un punto con Tedesco che chiude troppo presto; Torino di Abate cerca identità dopo la Fiorentina e senza Adams. Match di coraggio: chi propone gioco invece di aspettare decide i tre punti.
Il punto di Matteo · prima della partita
Bologna e Torino si misurano sulla prima pressione: chi alza il baricentro senza perdere equilibrio prende il controllo. Scelgo Bologna, ma solo se trasforma il possesso in attacchi rapidi dentro l’area.
Il punto di Matteo · durante la partita
Bologna sta vincendo il duello sulla prima pressione e tiene il Torino lontano dall’area; i granata devono uscire più puliti o la gara resta nelle mani rossoblù.
Il quadro della quinta giornata di Serie A 2026/27, con dati aggiornati al lunedì 21 settembre, vede il Bologna al 18° posto con 2 punti e il Torino al 14° con 4. Chi esce meglio da questa partita è il Torino, perché recupera lo svantaggio e dà un seguito concreto alla crescita offensiva della ripresa. Il problema più serio resta invece rossoblù: cinque gare senza vincere e una capacità troppo limitata di accompagnare il vantaggio con altre occasioni.
Bernardeschi apre, ma il vantaggio non diventa una base solida
Il primo passaggio decisivo arriva al 14’, con il gol di F. Bernardeschi. Il Bologna trova presto ciò che cercava e chiude il primo tempo avanti 1-0. È un vantaggio prezioso in una frazione povera di occasioni secondo gli expected goals: 0,19 per i rossoblù e 0,15 per i granata. La differenza fra le due squadre all’intervallo è dunque nel risultato, molto più che nella qualità delle opportunità create.
I rossoblù terminano con 11 tiri e appena uno nello specchio, quello del gol: un dato di scarsa precisione. Gli 0,58 xG complessivi indicano, separatamente, una produzione offensiva poco pericolosa. Sono questi i limiti che pesano più del 40% di possesso.
La ripresa sposta il peso della gara verso il Torino
Il pareggio arriva al 77’: segna S. Kulenovic, assist di R. Mandragora. È l’episodio che corregge l’1-0 dell’intervallo e fissa il risultato finale. La lettura della ripresa aiuta a capire perché non si tratti semplicemente di un vantaggio sfumato per un singolo episodio: gli xG del Torino salgono da 0,15 nel primo tempo a 0,73 nel secondo. Quelli del Bologna passano da 0,19 a 0,39.
Entrambe le squadre aumentano la propria produzione, ma sono i granata a compiere il salto più netto. Il gol di Kulenovic dà quindi un esito concreto a una ripresa offensivamente migliore. Il Bologna, con 0,39 xG nel secondo tempo, migliora rispetto alla prima frazione ma resta poco pericoloso.
Più pallone e più tiri, senza una superiorità schiacciante
Il Torino chiude con il 60% di possesso, 14 tiri, 3 nello specchio e 6 calci d’angolo contro l’unico del Bologna. Anche il volume dei passaggi è superiore: 467, dei quali 373 riusciti, contro 322 e 237. Sono dati coerenti con una maggiore iniziativa granata, ma il possesso non va scambiato automaticamente per pericolosità.
Gli xG complessivi, 0,58 per il Bologna e 0,87 per il Torino, mantengono infatti la partita su valori contenuti. Il totale granata non coincide con la somma delle due frazioni: i valori riportati sono quelli ufficiali e verificati del feed, mantenuti distinti tra dato complessivo e singoli tempi. Il pari è più aderente alla gara rispetto a una vittoria rossoblù, senza trasformare la prestazione ospite in una prova dominante. Kulenovic merita il riconoscimento principale per aver rimesso in equilibrio il risultato; Bernardeschi ha il merito dell’efficacia iniziale. A deludere è soprattutto la limitata pericolosità offensiva complessiva del Bologna, non un singolo giocatore al quale attribuire responsabilità che i dati non dimostrano.
I dati provengono dal feed ufficiale dei risultati, disponibile nel mirror DirettaSport24.
Due punti di distanza, ma lo stesso bisogno di continuità
Nella classifica di Serie A il Bologna resta in zona retrocessione, davanti al Genoa a 1 punto e al Venezia a 0. Il bilancio rossoblù è di due pareggi e tre sconfitte: il punto contro il Torino non risolve l’assenza di vittorie dopo cinque gare.
Il Torino conserva due lunghezze di vantaggio sul Bologna. Ha raccolto una vittoria, un pareggio e tre sconfitte. Il recupero firmato da Kulenovic evita un’altra battuta d’arresto, non certifica ancora una svolta. La reazione è apprezzabile, la continuità resta da costruire.
Il prossimo passo richiede risposte diverse
Le priorità tecniche sono già chiare: al Bologna serve rendere meno isolati i propri gol, aumentando soprattutto la qualità delle conclusioni; al Torino serve dare continuità alla produzione della ripresa senza dover prima inseguire.
Prima del fischio d’inizio: il nostro pronostico di questa partita, ora verificato con il risultato reale.