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Venezia verso l’esonero di Stroppa, D’Aversa davanti dopo il no di Tudor

Venezia verso l'esonero di Stroppa, D'Aversa davanti dopo il no di Tudor

Secondo quanto riportato da Sportivo24 e CalcioNews24, la dirigenza del Venezia è riunita per decidere il futuro di Giovanni Stroppa: il rifiuto di Igor Tudor ha fatto tramontare quella pista e Roberto D’Aversa è diventato il primo candidato. Bottadiculo colloca il possibile esonero nella sosta, prima della gara contro l’Atalanta, e riferisce di contatti tra il direttore sportivo Antonelli e la proprietà. Riunione e contatti sono le interlocuzioni riportate dalle testate, non decisioni già formalizzate. Si tratta di una candidatura e di un possibile cambio in panchina, non di una nomina confermata.

Il punto di Matteo · dopo il fischio finale

Il pronostico Lazio ha retto: il Venezia non ha mai ripulito l’uscita e il raddoppio ha chiuso il match, con gli ospiti a controllare senza concedere la riapertura.

Matteo Rinaldi · Serie A, Serie B, coppe europee, analisi tattica e statistiche di partita.

Il punto di Matteo · durante la partita

Il Napoli sta vincendo la partita nelle uscite: attacca lo spazio alle spalle del primo pressing e costringe la Fiorentina a costruire sempre sotto pressione. La sorpresa è la pulizia delle transizioni azzurre; ai viola serve più coraggio tra le linee per riaprire il match.

Matteo Rinaldi · Serie A, Serie B, coppe europee, analisi tattica e statistiche di partita.

Il quadro della Serie A, dopo la quinta giornata, con dati aggiornati al 20 settembre 2026, è netto: Venezia ventesimo, zero punti. Non basta per dichiarare compromessa una stagione. Basta però per chiedere una decisione tecnica precisa, soprattutto quando davanti c’è una sosta che può servire a correggere il lavoro oppure a cambiare chi lo guida.

La sosta indicata da Bottadiculo è l’argomento pratico per decidere adesso: offre tempo per lavorare dopo la scelta. Il rifiuto di Tudor spiega invece perché D’Aversa sia passato davanti, non perché sia necessariamente il tecnico adatto al Venezia.

D’Aversa va valutato sul compito, non sul confronto con Tudor

Con la pista Tudor tramontata, trattare D’Aversa come una semplice alternativa di ripiego sarebbe il modo sbagliato di leggere la scelta. Il criterio dovrebbe essere l’aderenza al problema del Venezia. Non serve vincere un confronto di reputazione tra allenatori: serve individuare chi possa dare al gruppo indicazioni chiare e applicabili.

Se la scelta ricadesse su D’Aversa, il mandato dovrebbe essere misurato sulla capacità di interrompere la continuità delle sconfitte, non sulla promessa di una trasformazione immediata.

Contro la Lazio pesa soprattutto un’altra occasione persa

Lo 0-2 interno contro la Lazio porta a cinque le sconfitte consecutive: un’altra partita è passata senza che il Venezia riuscisse a muovere la classifica. Il divario con un’avversaria che occupa il terzo posto a 13 punti offre un contesto, ma non riduce il peso della sconfitta. Per il Venezia il problema è ormai la sequenza: le giornate trascorrono e il margine per aspettare risposte si restringe.

Cinque sconfitte chiedono risposte, non diagnosi automatiche

Cinque sconfitte consecutive stabiliscono l’urgenza di intervenire, non una specifica causa tattica.

Questo non autorizza ad attribuire ogni responsabilità a Stroppa. Autorizza però a pretendere risposte verificabili. La classifica di Serie A fotografa l’esito del lavoro, non tutta la sua qualità; dopo cinque sconfitte, tuttavia, la distanza tra ciò che una squadra propone e ciò che raccoglie diventa una questione che la società deve affrontare.

La sosta deve produrre chiarezza prima dell’Atalanta

La finestra indicata da Bottadiculo avrebbe senso soprattutto come occasione di lavoro. Cambiare allenatore senza poter lavorare espone al rischio di affidarsi soltanto alla reazione emotiva; una sosta permette invece di scegliere poche priorità e ripeterle. È questo il vantaggio da cercare, evitando di caricare il gruppo di troppe novità contemporaneamente.

La gara contro l’Atalanta non dovrebbe diventare un referendum immediato sull’eventuale nuovo tecnico. La valutazione dovrebbe riguardare anche la chiarezza dei compiti e la capacità di applicarli, senza trasformare un singolo risultato nella prova definitiva della bontà della scelta. Il calendario di Serie A aiuta a seguire il percorso; il giudizio richiederà continuità.

La decisione ancora aperta è concreta: confermare Stroppa oppure completare il cambio in panchina prima della gara contro l’Atalanta, entro la finestra indicata da Bottadiculo.