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Va sotto due volte. E due volte rientra. L’Entella non risolve i propri problemi di classifica, ma nel 2-2 contro il L.R. Vicenza trova almeno una risposta caratteriale che, dopo due sconfitte, era indispensabile. Il punto porta i liguri al 16° posto con un solo punto in tre giornate; gli ospiti salgono invece a quota 4, in 11ª posizione, ma lasciano il campo con la sensazione netta di avere sprecato l’occasione migliore.

Il verdetto più corretto è questo: l’Entella vince la giornata sul piano della tenuta mentale, il Vicenza perde due punti potenziali sul piano della gestione. Non è una lettura emotiva, ma la conseguenza della sequenza dei gol e dei numeri. La squadra ospite passa con G. Moncini al 22’, torna avanti con S. Merkaj al 75’ e si fa raggiungere da G. Corona all’86’. Avere due vantaggi nella stessa partita e non conservarne nemmeno uno pesa, soprattutto perché il Vicenza chiude con un valore di expected goals superiore: 1,50 contro 0,94.

Moncini rompe l’equilibrio, Alborghetti rimette tutto in piedi

Il primo snodo arriva al 22’, quando Moncini firma lo 0-1. È il gol che cambia la forma della partita: l’Entella, costretta a inseguire, deve assumersi più responsabilità nella costruzione, mentre il Vicenza può lavorare su un contesto favorevole. Il possesso complessivo premierà infatti i padroni di casa, 53% contro 47%, senza trasformare il maggiore possesso in occasioni di qualità superiore.

La reazione ligure arriva al 37’. M. Alborghetti segna l’1-1 su assist di B. Guiu e manda le squadre all’intervallo in parità. Il punteggio del primo tempo riflette un confronto sostanzialmente equilibrato anche per qualità delle opportunità: 0,56 xG per l’Entella e 0,66 per il Vicenza. Lo scarto è minimo, coerente con l’1-1 maturato nei primi 45 minuti.

L’Entella ha avuto il merito di non disunirsi dopo lo svantaggio, ma il pareggio non cancella una difficoltà evidente: per muovere la partita ha avuto bisogno di una conversione superiore a quella suggerita dai dati. Cinque dei suoi 14 tiri sono finiti nello specchio, lo stesso numero raggiunto dal Vicenza con 12 conclusioni totali. I padroni di casa hanno dunque tirato di più, ma non con maggiore precisione.

Merkaj sembra deciderla, Corona cambia il giudizio finale

Nella ripresa la differenza qualitativa delle occasioni diventa più chiara. Il dato degli expected goals del secondo tempo assegna 0,84 al Vicenza e appena 0,38 all’Entella. Gli ospiti producono quindi più del doppio dei padroni di casa in termini di pericolosità stimata e al 75’ ritrovano il vantaggio: Merkaj realizza l’1-2 su assist di L. Caferri.

È qui che il Vicenza delude: il dato complessivo della ripresa, 0,84 xG contro 0,38, conferma la qualità superiore della sua produzione, ma non dimostra un controllo efficace della fase successiva al gol di Merkaj. All’86’ Corona, servito da L. Benedetti, firma il definitivo 2-2. Le sei ammonizioni complessive, quattro per l’Entella e due per il L.R. Vicenza, confermano inoltre il carattere combattuto della gara.

Il gol di Corona racconta anche l’aspetto migliore della prestazione ligure. Con una forma recente composta da un pareggio e due sconfitte, l’Entella aveva bisogno di spezzare la dinamica negativa. Non lo fa con una vittoria, che ancora manca dopo tre giornate, ma evita che la partita diventi la terza sconfitta consecutiva. Per una squadra ferma a un punto e collocata al 16° posto è un segnale utile, non ancora una svolta.

Più possesso per l’Entella, occasioni migliori per il Vicenza

I dati spiegano perché il 2-2 possa soddisfare maggiormente i padroni di casa. L’Entella completa 306 passaggi su 359, mentre il Vicenza ne completa 256 su 321. La squadra ligure gestisce quindi più palloni e mostra una precisione superiore nella circolazione, ma questa supremazia non produce un vantaggio reale nella zona decisiva.

Il Vicenza registra 1,50 xG contro 0,94, pur avendo meno possesso e due tiri in meno. Significa che le sue conclusioni hanno avuto mediamente una qualità superiore.

Gli altri numeri confermano una gara combattuta e senza un padrone assoluto: quattro calci d’angolo per parte, tre parate per ciascun portiere e un totale di 30 falli, 14 commessi dall’Entella e 16 dal Vicenza. Il maggiore possesso dell’Entella non si è tradotto in occasioni migliori, ma il confronto è rimasto spezzato in più fasi ed è stato deciso dalla capacità dei liguri di restare dentro il risultato fino all’86’.

Un punto che serve di più all’Entella, ma non basta

La classifica di Serie B consegna valutazioni diverse. Il Vicenza è 11° con 4 punti e una forma recente di un pareggio, una sconfitta e una vittoria. Il pareggio lascia soprattutto il rimpianto per due vantaggi costruiti e poi dispersi.

L’Entella è invece 16ª con un punto. Il pareggio evita un ulteriore arretramento nella forma, ma non cambia il problema centrale: zero vittorie dopo tre partite. La capacità di rimontare è una base; continuare a concedere il primo vantaggio agli avversari rischia però di trasformare ogni gara in una salita.

Il calendario di Serie B dirà ora se l’Entella saprà trasformare la resistenza mostrata contro il Vicenza nella prima vittoria stagionale e se gli ospiti riusciranno a correggere la gestione dei vantaggi.

Prima del fischio d’inizio: il nostro pronostico di questa partita, ora verificato con il risultato reale.