Il Bologna ha avuto più pallone, ha tirato di più e ha prodotto un volume offensivo superiore, ma per evitare la sconfitta ha dovuto aspettare il 90’. Il 2-2 contro il Sassuolo racconta soprattutto questa contraddizione: i rossoblù hanno governato a lungo la partita senza riuscire a controllarne gli episodi decisivi, mentre i neroverdi sono stati capaci di andare due volte in vantaggio con appena il 38% di possesso.
La rete conclusiva di Artem Dovbyk salva il Bologna da un risultato che sarebbe stato pesantissimo, ma non cancella i problemi. Il Sassuolo, invece, lascia il campo con il rimpianto di aver visto sfumare al 90’ una vittoria costruita attraverso efficacia e resistenza. Sul piano del rendimento rispetto al possesso, il Sassuolo esce meglio dal confronto, pur avendo sprecato la vittoria.
Doig cambia subito la partita
La cronaca prende una direzione precisa al 19’, quando Josh Doig porta avanti il Sassuolo. È il gol che ridisegna l’intero incontro. Il Bologna chiude il primo tempo sotto 0-1 pur avendo prodotto più degli avversari secondo gli expected goals: 0,62 contro 0,39. Il margine non è enorme, però mostra la distanza tra costruzione e concretezza.
Il vantaggio permette al Sassuolo di lasciare l’iniziativa ai padroni di casa senza perdere pericolosità. A fine gara il possesso sarà del 62% per il Bologna contro il 38% neroverde, con 553 passaggi, 516 riusciti, contro 356, di cui 305 completati. Le percentuali di precisione, circa il 93% per il Bologna e l’86% per il Sassuolo, mostrano che i rossoblù hanno fatto circolare il pallone con maggiore pulizia senza generare una quantità proporzionata di tiri nello specchio.
Sono numeri che descrivono una superiorità territoriale rossoblù. Il dominio, però, non è completo: il Sassuolo conclude infatti 16 volte e centra la porta in sei occasioni, una in più del Bologna.
I cinque tiri nello specchio su 21 tentativi ridimensionano nettamente la qualità della pressione rossoblù. La squadra di casa muove molto il pallone e conquista dieci calci d’angolo, ma soltanto cinque conclusioni arrivano nello specchio. Il Sassuolo ne produce meno, però costringe il portiere avversario a quattro parate. Il possesso rossoblù è stato ampio; la qualità dell’ultimo gesto, molto meno.
Piccoli pareggia, Adzic risponde in sei minuti
Il secondo tempo comincia con un Bologna più incisivo. Al 50’ Roberto Piccoli firma l’1-1 su assist di Juan Miranda, trasformando in risultato la pressione accumulata. Potrebbe essere il momento della svolta, soprattutto perché la produzione offensiva rossoblù cresce dopo l’intervallo: gli xG del Bologna passano da 0,62 nel primo tempo a 1,29 nella ripresa.
La risposta del Sassuolo, però, arriva appena sei minuti più tardi. Al 56’ Vasilije Adzic segna il 2-1 e costringe nuovamente i padroni di casa a inseguire. È l’episodio che pesa di più sul giudizio riguardante il Bologna. Pareggiare all’inizio della ripresa avrebbe dovuto consentire alla squadra di riorganizzare la gara; subire immediatamente il secondo svantaggio denuncia fragilità nella gestione dei momenti, soprattutto perché il Sassuolo produrrà 1,08 xG dopo l’intervallo pur dovendo difendere il vantaggio.
I neroverdi continuano dunque a creare anche mentre proteggono il risultato. Il dato di 1,08 xG nella ripresa è nettamente superiore allo 0,39 prodotto prima dell’intervallo.
La differenza rispetto al Bologna nella ripresa è ridotta, 1,29 contro 1,08. La gara resta aperta e i neroverdi mantengono una minaccia offensiva concreta.
Dovbyk evita la sconfitta al limite
Il Bologna arriva al pareggio soltanto al 90’, con Artem Dovbyk autore del definitivo 2-2. Nello stesso minuto viene espulso D. Tedesco del Bologna. La gara registra 14 falli commessi dai padroni di casa e nove dagli ospiti.
Il gol di Dovbyk rende il punteggio coerente con il bilancio delle occasioni. Gli xG complessivi, 1,91 per il Bologna e 1,47 per il Sassuolo, indicano una lieve superiorità rossoblù, insufficiente per considerare ingiusto il pareggio. Anche il conto dei tiri, 21-16, conferma una gara più equilibrata di quanto suggerisca il possesso. Le tre parate effettuate sul fronte neroverde e le quattro su quello rossoblù completano il quadro: entrambe le squadre hanno avuto bisogno del proprio portiere.
La classifica dopo Bologna-Sassuolo
La classifica live riportata qui sotto riflette la situazione successiva al pareggio tra Bologna e Sassuolo.
Per il Bologna la priorità è trasformare il controllo territoriale in occasioni più pulite. Cinque tiri nello specchio su 21 tentativi non bastano per valorizzare il 62% di possesso e 516 passaggi riusciti. Il Sassuolo deve invece lavorare sulla gestione del finale: essere avanti al 90’ e non chiudere la partita toglie valore a una prova altrimenti matura.
Prima del fischio d’inizio: il nostro pronostico di questa partita, ora verificato con il risultato reale.