Cronaca partite

Empoli-Palermo 2-4, la capolista ribalta lo svantaggio e conferma la sua forza

Empoli-Palermo 2-4, la capolista ribalta lo svantaggio e conferma la sua forza

Il Palermo va sotto dopo aver prodotto 1,95 expected goals nel primo tempo, poi segna tre volte tra il 57’ e il 69’. È qui che si misura il valore del 4-2 sull’Empoli: non soltanto nella rimonta, ma nella capacità di trasformare una superiorità già evidente in un risultato coerente con quanto costruito. I rosanero chiudono con 35 tiri e 4,90 xG. L’Empoli trova due gol, ma concede troppo perché il vantaggio firmato da Saporiti possa diventare una base credibile per vincere.

Il punto di Matteo · prima della partita

Decide se Andreoletti al Castellani spegne il Palermo capolista, imbattuto e sempre a segno. Gap di qualità netto — segno 2; cambierebbe idea solo con un Empoli chiusissimo fin dal primo minuto.

Matteo Rinaldi · Serie A, Serie B, coppe europee, analisi tattica e statistiche di partita.

Il punto di Matteo · durante la partita

Empoli chiusissimo dal primo minuto: il Palermo capolista non trova il buco. Il segno 2 aspetta — Andreoletti sta facendo proprio ciò che poteva far cambiare idea.

Matteo Rinaldi · Serie A, Serie B, coppe europee, analisi tattica e statistiche di partita.

Il punto di Matteo · dopo il fischio finale

Il segno 2 ha tenuto, ma il mio 'Empoli chiusissimo' è durato poco: Saporiti dal dischetto a inizio ripresa, poi il Palermo ha segnato tre volte tra il 57' e il 69' e il 2-4 di Cassandro all'87' ha chiuso i conti.

Matteo Rinaldi · Serie A, Serie B, coppe europee, analisi tattica e statistiche di partita.

Nella sesta giornata di Serie B 2026/27, con dati aggiornati al sabato 10 ottobre, il Palermo è primo con 16 punti, quattro in più del Sudtirol. L’Empoli è invece quattordicesimo a quota 6. Il verdetto premia una squadra ancora imbattuta e lascia all’altra un problema che il punteggio, da solo, racconta persino con una certa indulgenza.

Lo 0-0 all’intervallo non era una partita alla pari

La prima frazione finisce senza reti, ma non senza differenze. Gli expected goals dicono 0,27 per l’Empoli e 1,95 per il Palermo: il risultato resta fermo, la produzione offensiva no. Considerare quei primi 45 minuti come la dimostrazione di un attacco neutralizzato sarebbe quindi una lettura sbagliata. Il Palermo non aveva ancora segnato, ma aveva già costruito abbastanza da rendere fragile l’equilibrio.

Lo 0-0 all’intervallo non dimostra il controllo difensivo dell’Empoli, che aveva già concesso 1,95 xG: resistere sul tabellone non significa necessariamente controllare l’avversario. Una difesa può arrivare all’intervallo senza subire gol e aver comunque lasciato occasioni importanti. Gli xG sono stime di un modello sulla qualità delle opportunità, non assegnano reti virtuali; qui, però, aiutano a distinguere la tenuta del risultato dalla tenuta della prestazione.

Saporiti apre, il Palermo risponde con tre marcatori

Al 50’ Saporiti segna su rigore e porta avanti l’Empoli. Dopo lo 0-0 dell’intervallo, è la squadra meno produttiva a sbloccare il risultato. Il Palermo si trova così a inseguire nonostante quanto costruito prima della pausa: il passaggio più delicato della sua partita.

La risposta arriva al 57’ con Pohjanpalo, su assist di Bani. Il pareggio impedisce all’Empoli di prolungare la gestione del vantaggio e apre la sequenza che decide l’incontro. Al 65’ Palumbo firma il sorpasso su assist di Johnsen; al 69’ Johnsen segna a sua volta, servito da Palumbo. Il Palermo passa dall’1-0 subito all’1-3 con tre gol tra il 57’ e il 69’.

Palumbo e Johnsen danno il peso decisivo alla rimonta

Scelgo la coppia Palumbo-Johnsen come immagine della vittoria: entrambi chiudono con un gol e un assist, scambiandosi i ruoli nelle due reti che spostano davvero il risultato. Pohjanpalo aveva rimesso in equilibrio la partita; loro trasformano il pareggio in un vantaggio ampio.

L’Empoli resta comunque dentro il punteggio. Al 79’ Popov accorcia sul 2-3, riaprendo la possibilità di recuperare. È Cassandro, all’88’ su assist di Gabrielloni, a segnare il definitivo 2-4. Il Palermo deve dunque chiudere la partita una seconda volta: la superiorità offensiva non gli evita ogni rischio, ma gli offre la risposta finale.

Trentacinque tiri spiegano più del possesso

Il 59% di possesso rosanero contro il 41% dell’Empoli descrive soltanto una parte della differenza. Il dato che pesa davvero è il confronto nelle conclusioni: 35 contro 6, con 12 tiri in porta contro 2. L’Empoli segna con entrambi i tiri in porta registrati, mantenendo il punteggio in bilico nonostante il volume ridotto di conclusioni. Non è stato un controllo sterile del pallone. Il Palermo ha accompagnato il maggior volume di gioco con una produzione offensiva nettamente superiore.

Anche i passaggi confermano il divario: 562 complessivi e 487 riusciti per gli ospiti, 388 e 313 per i padroni di casa. Ma il punto non è premiare chi fa circolare di più il pallone. È osservare che quella circolazione, in questa partita, si associa a molte più conclusioni e a occasioni di maggior valore complessivo.

Nella ripresa gli xG salgono a 2,94 per il Palermo e a 1,15 per l’Empoli. Il dato dei toscani include però il rigore e non dimostra, da solo, una migliore creazione di occasioni su azione rispetto al primo tempo. Resta l’incapacità di contenere l’attacco avversario. Il totale di 4,90 a 1,41 rende difficile leggere il successo ospite come una semplice questione di episodi. Per me la bocciatura dell’Empoli riguarda soprattutto questo: due gol segnati non compensano una partita in cui l’avversario arriva a concludere 35 volte.

La classifica premia la continuità, l’Empoli deve interrompere la caduta

Il Palermo porta il bilancio a cinque vittorie e un pareggio in sei giornate. Nelle ultime cinque ha raccolto quattro successi e un pari; le due uscite più recenti sono entrambe vittorie. Il primo posto a 16 punti trova quindi una spiegazione nella continuità, non soltanto nella forza mostrata contro l’Empoli. I quattro punti sul Sudtirol sono il margine attuale, mentre il Mantova, terzo a 11, ha disputato una gara in meno.

Per l’Empoli il quadro è opposto: due vittorie e quattro sconfitte in sei partite, con tre ko consecutivi nelle gare più recenti. Il quattordicesimo posto a 6 punti non autorizza a minimizzare il segnale. Segnare due volte alla capolista è un elemento positivo; concederle una simile quantità di occasioni è il problema prioritario.

La sfida Empoli-Palermo

Prossimo incontro

Palermo – Empoli

La classifica aggiornata

Classifica Serie B 2026/27 aggiornata · calcolata dai risultati ufficiali
#SquadraPtGVNPGFGSDR
1Palermo166510147+7
2Sudtirol12633093+6
3Mantova115320105+5
4Ascoli11632174+3
5Avellino106312117+4
6Modena10531184+4
7Pisa106312118+3
8Benevento10631285+3
9Verona75212107+3
10Cesena7614178-1

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Prima del fischio d’inizio: il nostro pronostico di questa partita, ora verificato con il risultato reale.