Cronaca partite

Roma-Cagliari 4-2, Mora e Malen decidono un finale senza controllo

Giocatori festeggiano un gol vicino alla bandierina

Di Matteo Rinaldi

Il punto di Matteo · prima della partita

La Roma esce dal 3-3 di Napoli con due rimonte nelle gambe e una difesa che ha preso tre gol, il Cagliari dallo 0-2 col Bologna, sbloccato su corner: contro la Roma i piazzati pesano doppio. Call: Roma vince; mi ricredo se il Cagliari regge l'ora di gioco e trova Nzola in verticale alle spalle della linea.

Matteo Rinaldi · Serie A, Serie B, coppe europee, analisi tattica e statistiche di partita.

All’81’ la Roma vede riaprirsi una partita che aveva ribaltato già nel primo tempo. All’87’ l’ha vinta di nuovo, stavolta definitivamente. Il 4-2 sul Cagliari all’Olimpico, nella nona giornata di Serie A 2026/27, racconta soprattutto questa capacità di reagire: prima al rigore di Nzola, poi al pareggio di Maldini. Ma sarebbe sbagliato scambiare i due gol di scarto per una serata di controllo. Il Cagliari produce 19 tiri, otto nello specchio e 2,40 expected goals: la Roma vince con merito offensivo, non grazie alla sicurezza della sua difesa.

La vittoria romanista per 4-2 premia soprattutto l’efficacia offensiva dei padroni di casa. Il campo, però, impone una distinzione: davanti la Roma trova risposte diverse, dietro lascia abbastanza spazio perché il Cagliari possa restare dentro la partita quasi fino alla fine. Sono Mora e Malen, all’85’ e all’87’, a trasformare un finale complicato in tre punti.

Lulli ribalta il vantaggio di Nzola in sei minuti

Il primo strappo arriva al 10’, quando Nzola porta avanti il Cagliari su rigore. Quel vantaggio cambia subito il compito dei padroni di casa: non basta costruire, bisogna recuperare. La risposta è rapida e ha un protagonista preciso, E. Lulli.

Al 15’ Lulli firma l’1-1 su assist di N. Molina. Al 21’ serve invece il pallone del 2-1 a N. Pisilli. In sei minuti la Roma passa dall’inseguimento al vantaggio, con Lulli presente in entrambe le reti. Per me è lui a dare la direzione al primo tempo: non soltanto per il gol, ma perché aggiunge l’assist che completa la rimonta. È il contributo più incisivo nella fase in cui la partita rischiava di mettersi male.

Si va all’intervallo sul 2-1, ma il punteggio non coincide con una superiorità netta nella produzione offensiva. Gli xG del primo tempo sono 1,32 per la Roma e 1,37 per il Cagliari. Il rigore pesa nel bilancio degli ospiti, naturalmente; resta il fatto che la squadra in vantaggio non ha creato un margine nelle occasioni attese. La differenza, fino a quel momento, sta nella capacità romanista di convertire le opportunità in gol.

Il pareggio di Maldini e la risposta che decide tutto

Il 2-1 resiste fino all’81’, quando D. Maldini pareggia su assist di A. Obert. Per il Cagliari è il ritorno in equilibrio dopo essere stato sotto dal 21’. Per la Roma è una prova diversa rispetto a quella iniziale: il tempo per correggere il risultato è molto più breve.

La risposta arriva quattro minuti dopo. All’85’ R. Mora firma il 3-2, con assist di D. Ghilardi; all’87’ D. Malen segna il definitivo 4-2. Sono questi due gol ravvicinati a spiegare il successo meglio del possesso palla: dopo aver subito il pareggio, la Roma non si limita a recuperare il vantaggio, ma aggiunge immediatamente una rete di margine.

Il Cagliari ha un problema evidente nella gestione di quel passaggio. Raggiungere il 2-2 così avanti nella gara e incassare altre due reti prima dell’88’ significa vanificare una prestazione offensiva competitiva. Non attribuisco il cedimento a un singolo difensore: la sequenza dei gol certifica una fragilità collettiva proprio quando bisognava proteggere l’equilibrio appena ritrovato.

Perché la Roma ha vinto senza dominare

Il 61% di possesso e i 586 passaggi, dei quali 508 riusciti, descrivono una Roma con maggiore disponibilità del pallone. Il Cagliari chiude con il 39%, 373 passaggi e 296 riusciti. Eppure il confronto dei tiri è quasi pari: 20-19, con otto conclusioni in porta per parte. Tenere di più il pallone, qui, non ha significato impedire all’avversario di arrivare al tiro.

La ripresa sposta il peso delle occasioni

Il dato che sostiene davvero il successo romanista è il cambiamento degli xG tra le due frazioni. Dopo il sostanziale equilibrio iniziale, nella ripresa la Roma produce 1,70 xG contro 1,03. Il totale arriva così a 3,02-2,40: un vantaggio reale, ma più contenuto rispetto ai due gol di distanza nel risultato.

La mia lettura è questa: la Roma ha vinto perché ha alzato la qualità complessiva della propria produzione offensiva nella ripresa e ha sfruttato il finale con maggiore efficacia. Non ha vinto perché abbia neutralizzato il Cagliari. Le sei parate romaniste, contro le quattro degli ospiti, aggiungono un altro elemento a questa distinzione. Anche gli angoli, sette a otto, descrivono una partita nella quale gli ospiti hanno avuto presenza offensiva, non una lunga resistenza nella propria metà campo.

Classifica e forma premiano la Roma, il Cagliari deve fermare la serie

La classifica di Serie A vede la Roma terza con 18 punti, alla pari con il Milan, e il Cagliari nono a quota 13. Per i romanisti questa vittoria si inserisce in una sequenza recente, dalla gara più nuova alla più lontana, di vittoria, pareggio, vittoria, vittoria e sconfitta. Tre successi nelle ultime cinque partite danno consistenza al percorso, anche se i due gol subiti all’Olimpico invitano a non confondere la buona forma con un equilibrio già risolto.

Per il Cagliari la sequenza è invece sconfitta, sconfitta, sconfitta, pareggio e vittoria. Il terzo stop consecutivo pesa più della buona produzione offensiva di questa sera: creare abbastanza per mettere in difficoltà la Roma è un segnale utile, ma non corregge una serie senza risultati. Il 4-2 di questo confronto diretto premia i romanisti; non basta, da solo, a definire una tendenza storica della sfida.

Il prossimo passaggio è il completamento della nona giornata. Il Milan deve affrontare il Bologna, mentre l’Inter, seconda con 22 punti, è attesa dal Venezia. Per il Cagliari conta anche Monza-Napoli, con i napoletani a quota 11. Il calendario di Serie A e i risultati in tempo reale permetteranno di seguire gli effetti sulla classifica. Intanto le priorità sono chiare: la Roma deve conservare questa forza di reazione riducendo le occasioni concesse; il Cagliari deve trasformare la capacità di restare in partita nella capacità di uscirne con punti.

La sfida AS Roma-Cagliari

Prossimo incontro

Cagliari – AS Roma

· Unipol Domus

La classifica aggiornata

Classifica Serie A 2026/27 aggiornata
#SquadraPtGVNPGFGSDR
1Lazio259810227+15
2Inter2287102310+13
3AS Roma219630238+15
4Como209621178+9
5AC Milan188530167+9
6Frosinone1484221713+4
7Juventus148422118+3
8Torino13941414140
9Cagliari139414813-5
10Napoli1183231310+3

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