Cronaca partite

Torino-Como 1-3, Nico Paz guida la rimonta e il vantaggio granata crolla nel finale

Como — Torino-Como 1-3, Nico Paz guida la rimonta e il vantaggio granata crolla nel finaleFoto: Richibrics · Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Di Matteo Rinaldi

Il punto di Matteo · prima della partita

Il Torino ha vinto 3-2 col Monza solo quando ha liberato Fitz-Jim dalla marcatura e ha ritrovato Belghali in corsa, il Como arriva dal 2-0 al Sassuolo con Douvikas che segna due volte in undici minuti. Call: Como non perde; mi ricredo se il Torino lo prende in transizione come a Parma, perché il Como non concede quasi mai campo aperto.

Matteo Rinaldi · Serie A, Serie B, coppe europee, analisi tattica e statistiche di partita.

Il punto di Matteo · prima della partita

Il Monza a Torino ha vinto un tempo pressando alto e marcando a uomo, poi l'ha persa appena la marcatura non è più bastata; il Napoli arriva dal 3-3 con la Roma, due vantaggi buttati quando Gasperini ha messo il doppio centravanti. Decide se il Napoli sa chiuderla quando è avanti. Call: Napoli vince; mi ricredo se il Monza lo prende alto come il Torino nel primo tempo e il Napoli si abbassa di nuovo dopo il gol.

Matteo Rinaldi · Serie A, Serie B, coppe europee, analisi tattica e statistiche di partita.

All’82’ il Torino era ancora davanti. Al 90’ il Como aveva segnato tre volte, trasformando una partita a lungo inseguita in una vittoria che premia la squadra più produttiva. Il 3-1 del Como allo Stadio Olimpico di Torino, nella nona giornata della Serie A 2026/27, nasce da un finale travolgente, ma non si spiega soltanto con quello: il 72% di possesso, i 18 tiri e i 2,08 expected goals raccontano una superiorità costruita prima di trovare espressione nel punteggio.

Il Torino chiude il primo tempo sull’1-0 grazie a C. Adams, poi perde la partita e la capacità di contenerla: J. Ramon pareggia all’82’, N. Paz firma il sorpasso all’87’ e M. Baturina completa la rimonta al 90’. Il Como è quinto con 17 punti; i granata sono ottavi a quota 13. Per me il giudizio è netto: successo meritato degli ospiti, anche se il margine finale è più severo della distanza espressa dagli xG.

Adams porta avanti il Torino, ma l’intervallo non racconta tutto

Il vantaggio arriva al 24’: Adams segna su assist di K. Fitz-Jim. È l’episodio che indirizza il punteggio del primo tempo e offre al Torino una posizione favorevole: da quel momento il Como deve rincorrere, mentre ai granata spetta il compito di dare continuità al vantaggio.

L’1-0 all’intervallo, però, non coincide con una superiorità nella produzione offensiva. Gli expected goals della prima frazione sono 0,48 per il Torino e 0,80 per il Como. Gli ospiti hanno dunque già costruito occasioni dal valore complessivo maggiore, pur senza segnare. Non significa che ogni possesso sia stato pericoloso, né che il gol granata sia casuale: significa che il risultato sta premiando soprattutto la capacità del Torino di concretizzare.

È qui che distinguerei il merito iniziale dal problema successivo. Adams e Fitz-Jim incidono davvero, perché confezionano il vantaggio. Ma quel gol non basta a rendere convincente la gestione dell’intera partita. Per difendere un risultato serve anche limitare ciò che l’avversario riesce a produrre, non soltanto restare davanti sul tabellone.

Ramon, Paz e Baturina ribaltano tutto dal minuto 82

Il pareggio del Como arriva all’82’: J. Ramon segna su assist di N. Paz. Cinque minuti dopo Paz passa dal ruolo di rifinitore a quello di marcatore, trovando il 2-1 con l’assistenza di Y. Couto. Al 90’ Baturina firma il definitivo 3-1.

Paz è l’uomo che pesa di più sulla svolta: partecipa direttamente al pareggio e segna il sorpasso. Non è soltanto una questione di presenza nel tabellino. I suoi due contributi cambiano lo stato della gara, prima cancellando il vantaggio del Torino e poi consegnando quello decisivo al Como. Baturina mette invece ulteriore distanza tra le squadre.

Per i granata il passaggio più preoccupante è quello tra l’1-1 e l’1-2. Dopo aver conservato il vantaggio fino all’82’, non riescono a proteggere nemmeno la parità. Il problema non è semplicemente avere subito un gol tardivo: è averne incassati tre in una sequenza così concentrata, senza riuscire a fermare la rimonta.

La ripresa aumenta il divario nella qualità delle occasioni

Gli xG del secondo tempo chiariscono perché non considero questo successo un colpo improvviso: Como 1,29, Torino 0,47. La produzione granata rimane quasi identica a quella della prima frazione, mentre quella ospite cresce. Il Como non si limita quindi a conservare il controllo del pallone: nella ripresa aumenta il valore delle opportunità costruite.

Il conto dei tiri aggiunge una distinzione importante. Il Como ne tenta 18 contro 11, ma le conclusioni nello specchio sono cinque per entrambe. La differenza non sta dunque nel numero dei tiri in porta: sta nel volume complessivo e nella qualità delle occasioni, fotografata dal confronto tra 2,08 e 0,95 xG. I tre gol ospiti superano il loro valore atteso, ma la vittoria poggia su basi solide.

Anche i passaggi descrivono due partite molto diverse: il Como ne completa 627 su 686, il Torino 204 su 267. Non trasformerei questi numeri in una condanna automatica del gioco con poco possesso. Si può vincere anche lasciando il pallone agli altri. Qui, però, al 28% granata si accompagna una produzione offensiva inferiore e, soprattutto, una ripresa nella quale la pressione avversaria diventa più redditizia.

Como quinto e in serie positiva, Torino fermato dopo tre vittorie

La mia lettura prima della partita era che il Como potesse uscire senza perdere; il Torino avrebbe potuto metterla in discussione trovando spazio in transizione. Il vantaggio di Adams ha reso concreta la difficoltà, ma la risposta ospite è andata oltre: non soltanto recuperare, bensì vincere attraverso una maggiore continuità offensiva.

La sequenza recente del Como, dalla gara più nuova alla più lontana, è V-V-V-V-P: quattro vittorie consecutive che sostengono il quinto posto e i 17 punti. Il Torino presenta invece una serie P-V-V-V-N. Questa sconfitta interrompe tre successi consecutivi e lascia i granata ottavi con 13 punti, quattro meno degli avversari.

Il riferimento diretto tra le due squadre è ora questo 1-3 del 27 ottobre. Più che ricavarne una presunta legge del confronto, conta ciò che la partita ha mostrato: il Como ha avuto risorse per ribaltare uno svantaggio prolungato; il Torino non ha trasformato l’efficacia iniziale in tenuta fino al termine.

Il turno resta aperto, le indicazioni sono già chiare

La classifica di Serie A va letta con la giornata ancora da completare: Milan-Bologna e Genoa-Juventus sono tra le partite in programma, così come Frosinone-Lecce e Monza-Napoli. Sono incontri che interessano le posizioni vicine a Como e Torino; i risultati in tempo reale permetteranno di seguirne gli effetti.

Verso i prossimi impegni del calendario di Serie A, il Como porta con sé una conferma importante: sa continuare a creare anche quando il punteggio gli resta contrario a lungo. Il Torino deve invece ripartire dalla gestione del vantaggio. Segnare per primo è stato un merito; concedere all’avversario una ripresa da 1,29 xG e tre reti nel finale è il problema da correggere.

La sfida Torino-Como

Prossimo incontro

Como – Torino

· Stadio Giuseppe Sinigaglia

La classifica aggiornata

Classifica Serie A 2026/27 aggiornata
#SquadraPtGVNPGFGSDR
1Lazio259810227+15
2Inter2287102310+13
3AS Roma219630238+15
4Como209621178+9
5AC Milan188530167+9
6Frosinone1484221713+4
7Juventus148422118+3
8Torino13941414140
9Cagliari139414813-5
10Napoli1183231310+3

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Prima del fischio d’inizio: il nostro pronostico di questa partita, ora verificato con il risultato reale.