Cronaca partite

Verona-L.R. Vicenza 2-1, Mosquera ribalta tutto in due minuti

Verona-L.R. Vicenza 2-1, Mosquera ribalta tutto in due minuti

Tra il 74’ e il 76’ D. Mosquera cambia il risultato e il giudizio sul pomeriggio del Verona. La sua doppietta trasforma lo svantaggio contro il L.R. Vicenza in un 2-1 che lascia i padroni di casa quinti con 7 punti, mentre gli ospiti restano sedicesimi a quota 5. È una vittoria di concretezza, non la certificazione di una superiorità schiacciante: il Verona tira di più, centra più spesso la porta, ma chiude con meno expected goals dell’avversario.

Il punto di Matteo · prima della partita

Al Bentegodi il duello è tra il palleggio del Verona e le ripartenze del Vicenza: chi perde palla in fascia concede subito campo. Vedo Verona avanti se alza la pressione senza allungarsi; la risposta ospite passerà dalle seconde palle e dai cambi di gioco.

Matteo Rinaldi · Serie A, Serie B, coppe europee, analisi tattica e statistiche di partita.

Il punto di Matteo · durante la partita

Il Verona tiene più palla ma non rompe il blocco: il Vicenza sorprende nelle ripartenze e la gara gira sulle palle perse in fascia, non sul possesso.

Matteo Rinaldi · Serie A, Serie B, coppe europee, analisi tattica e statistiche di partita.

Il punto di Matteo · dopo il fischio finale

Il pronostico Verona ha retto: il Vicenza ha creato sulle ripartenze, ma il 2-1 è arrivato quando i padroni di casa hanno vinto i duelli in fascia.

Matteo Rinaldi · Serie A, Serie B, coppe europee, analisi tattica e statistiche di partita.

Il quadro della quinta giornata di Serie B 2026/27, con dati aggiornati a domenica 20 settembre, restituisce una partita decisa interamente nella ripresa dopo lo 0-0 dell’intervallo. Mosquera è il protagonista; per il Vicenza pesa soprattutto aver perso in due minuti il vantaggio costruito con Rauti.

Rauti apre la ripresa, Mosquera la riscrive in due minuti

Il primo tempo finisce senza reti e con una produzione offensiva contenuta. Gli xG sono 0,35 per il Verona e 0,23 per il Vicenza: un margine favorevole ai padroni di casa, ma troppo piccolo per leggere nello 0-0 una grande occasione sprecata. Il possesso, da solo, non basta a rompere l’equilibrio.

La svolta arriva al 58’, quando N. Rauti porta avanti il L.R. Vicenza su assist di L. Caferri. Da quel momento al Verona non serve più soltanto controllare il pallone: deve recuperare un risultato che premia gli ospiti.

La risposta decisiva ha un solo finalizzatore e due assistenti diversi. Al 74’ Mosquera pareggia su assist di A. Sarr; al 76’ segna il 2-1 su assist di D. Livramento. Questa sequenza è il centro della cronaca: il Verona non si limita a rientrare in partita, ma passa subito dall’equilibrio al nuovo vantaggio. Il Vicenza, al contrario, non riesce a conservare neppure il pareggio appena subito.

Il Verona vince con l’efficacia, non con la qualità media delle occasioni

I numeri descrivono un Verona capace di produrre più tiri e più conclusioni in porta, pur con un totale di xG leggermente inferiore. Il Verona chiude con 16 tiri, di cui 6 in porta, contro i 9 e 2 del Vicenza. A questo volume corrispondono 0,79 xG contro 0,95: le conclusioni più numerose dei veronesi non si traducono dunque in una maggiore pericolosità complessiva stimata rispetto agli ospiti. Sono dati di squadra, non valutazioni delle singole occasioni di Mosquera. Il Verona costringe il portiere avversario a 4 parate, mentre dalla propria parte ne serve una. Ha dunque un maggiore volume di conclusioni e porta più lavoro effettivo davanti alla porta ospite.

Il 57% di possesso contro il 43%, insieme ai 436 passaggi riusciti su 496 contro i 302 su 378 del Vicenza, descrive una maggiore presenza veronese nella circolazione. Ma far viaggiare il pallone con continuità e creare opportunità nitide non sono la stessa cosa. Qui sta il limite della prestazione dei padroni di casa.

Gli xG impediscono di parlare di dominio

Il totale degli expected goals è 0,79 per il Verona e 0,95 per il Vicenza. Non è un divario enorme, né un verdetto matematico sul risultato “giusto”. È però sufficiente a smentire l’equazione fra più tiri e occasioni complessivamente migliori. Il Verona segna due volte da una produzione attesa di squadra inferiore a un gol: entrambe le reti portano la firma di Mosquera, ma il dato collettivo non misura la qualità delle sue singole occasioni.

La ripresa rende ancora più interessante il confronto. Gli xG del Vicenza salgono a 0,72, quelli del Verona sono 0,45. Proprio nel tempo in cui gli ospiti aumentano maggiormente la propria pericolosità, i padroni di casa vincono la partita. Il Verona conquista quindi il 2-1 nonostante un totale di xG leggermente inferiore: decisiva la doppietta di Mosquera, non un controllo completo del confronto. Al Verona servono occasioni migliori, non semplicemente altro possesso: 16 tiri hanno prodotto 0,79 xG.

Quinto posto affollato, Vicenza senza margine per distrarsi

Nella classifica di Serie B aggiornata a domenica 20 settembre, il Verona è quinto a 7 punti, gli stessi di Modena, Avellino, Cesena, Benevento e Padova. Il piazzamento non è ancora solido: il Modena ha disputato quattro gare contro le cinque dei veronesi, e anche il Mantova, che li precede, ha una partita in meno.

Il Vicenza resta sedicesimo a quota 5, appena un punto sopra la Sampdoria diciottesima. Perdere dopo essere passati in vantaggio, in questo contesto, ha un costo concreto.

Prima del fischio d’inizio: il nostro pronostico di questa partita, ora verificato con il risultato reale.