Due giocatori contendono un pallone su un campo fangoso in un piccolo stadio di provincia

Aggiornato al 2026: salvo modifiche nel regolamento 2026-27, il meccanismo applicato nelle ultime stagioni prevede quanto segue. Squadre e date non sono ancora determinate.

Il playout di Serie B non è un piccolo playoff al contrario. È uno spareggio costruito per premiare la squadra che ha chiuso meglio il campionato, senza però cancellare in due partite il percorso della rivale. La distinzione è decisiva: partecipano la sedicesima e la diciassettesima classificata, ma soltanto se il loro distacco finale non supera la soglia prevista dal regolamento.

La vera partita, quindi, comincia prima dell’andata. Nelle ultime giornate non conta soltanto superare un’avversaria: conta anche tenerla abbastanza vicina oppure allontanarla in maniera definitiva. Per leggere correttamente la lotta salvezza bisogna seguire insieme posizione, punti e distacco nella classifica di Serie B. Fermarsi alla linea tra sedicesimo e diciassettesimo posto offre un’immagine incompleta.

Chi va ai playout di Serie B

Il meccanismo ordinario coinvolge la squadra che termina il campionato al sedicesimo posto e quella che chiude al diciassettesimo. La sedicesima entra nello spareggio con un vantaggio guadagnato durante la stagione regolare: disputa in casa la partita di ritorno e, se il punteggio complessivo resta in equilibrio al termine delle due gare, conserva la categoria.

La diciassettesima, invece, deve vincere il confronto sul totale. Non le basta pareggiare i conti tra andata e ritorno, perché in caso di parità complessiva viene premiata la migliore posizione ottenuta in campionato. È una regola severa ma corretta: quarantotto ore storte non possono avere lo stesso peso di un’intera stagione chiusa davanti.

Il quadro della zona retrocessione si legge così:

  • le ultime tre classificate retrocedono direttamente in Serie C;
  • sedicesima e diciassettesima possono affrontarsi nel playout;
  • la perdente del playout completa il gruppo delle retrocesse;
  • lo spareggio non si disputa se tra sedicesima e diciassettesima esiste un margine superiore a quattro punti.

In altre parole, dalla Serie B retrocedono quattro squadre. Il playout decide normalmente il quarto posto verso la Serie C, ma non rappresenta un passaggio automatico: il distacco maturato nella stagione regolare può renderlo inutile.

Quando il playout non si disputa

La condizione che cambia tutto è il margine tra le due squadre interessate. Se la sedicesima chiude con almeno cinque punti di vantaggio sulla diciassettesima, il playout non si gioca: la sedicesima è salva e la diciassettesima retrocede direttamente. Con un divario non superiore a quattro punti, invece, si procede con lo spareggio.

Questa soglia dà un significato concreto a partite che, osservando soltanto le posizioni, potrebbero sembrare poco influenti. Una squadra può arrivare all’ultima giornata già certa di finire sedicesima ma avere ancora un obiettivo enorme: portare il vantaggio sulla diciassettesima oltre il limite regolamentare. Allo stesso modo, chi occupa il diciassettesimo posto può non riuscire a sorpassare la rivale, ma salvare almeno il diritto a giocarsi la permanenza in categoria.

Un’applicazione recente riguarda Bari e Ternana nel 2023-24: i due punti di distacco finale imposero il playout, concluso con la salvezza del Bari e la retrocessione della Ternana.

Quante squadre fanno i playout in Serie B?

Le squadre sono due, sedicesima e diciassettesima. Non esiste un tabellone con semifinali e finale, né entrano in gioco le formazioni già retrocesse direttamente. Si tratta di un unico confronto su andata e ritorno, subordinato alla distanza in classifica tra le partecipanti potenziali.

Proprio per questo è improprio parlare di “zona playout” come se comprendesse un blocco fisso di molte posizioni. Durante la stagione diverse squadre possono essere coinvolte nella corsa, ma al termine del calendario il confronto riguarda soltanto due piazzamenti.

Come funzionano andata e ritorno

Quando il divario consente di disputare il playout, la squadra classificata diciassettesima gioca in casa l’andata, mentre la sedicesima ospita il ritorno. Giocare la seconda gara davanti al proprio pubblico può incidere sull’atmosfera, ma resta un beneficio secondario. Il vantaggio concreto guadagnato dalla sedicesima è un altro: in caso di parità nel punteggio aggregato conserva la categoria.

Conta il totale dei gol segnati nelle due partite. Se, sommando andata e ritorno, una squadra è avanti, conquista la permanenza in Serie B; l’altra retrocede in Serie C. Non si applica un valore doppio alle reti realizzate in trasferta: un gol pesa allo stesso modo in entrambi gli stadi.

La gestione dell’andata diventa così particolarmente delicata. La diciassettesima non può accontentarsi di un pareggio strategico contando su eventuali supplementari nel ritorno. Deve costruire un vantaggio complessivo, perché l’equilibrio finale favorisce chi ha concluso il campionato al sedicesimo posto.

Cosa succede in caso di parità?

Se il risultato aggregato delle due gare è in parità, si salva la squadra meglio classificata nella stagione regolare, cioè la sedicesima. Non servono tempi supplementari e calci di rigore: con un 1-0 all’andata e uno 0-1 al ritorno, il totale è 1-1 e la sedicesima conserva la categoria grazie al piazzamento finale.

La conseguenza deriva direttamente dall’articolo 3 del Comunicato Ufficiale Lega B n. 24 del 13 settembre 2023, relativo al regolamento playoff e playout della stagione 2023-24: la migliore posizione nella classifica finale decide la permanenza in caso di parità complessiva, senza supplementari o rigori.

Questo vantaggio non rende però la sedicesima automaticamente favorita sul piano tecnico. La squadra obbligata a vincere ha un compito più difficile, ma anche più chiaro: deve chiudere le due gare con un punteggio aggregato superiore.

Quando si giocano gli spareggi salvezza

I playout si disputano dopo la conclusione della stagione regolare, in date stabilite dal calendario ufficiale della competizione. Prima bisogna avere una classifica definitiva, perché partecipanti, ordine dei campi e possibilità stessa di giocare dipendono dal piazzamento e dal distacco finale.

Le date precise vanno quindi controllate nel calendario e nei comunicati ufficiali della Lega B quando vengono pubblicate. Eventuali variazioni organizzative non modificano la logica del formato: andata sul campo della diciassettesima, ritorno in casa della sedicesima e verdetto determinato dal punteggio complessivo.

Tra le due gare, i risultati in tempo reale sono utili soprattutto per evitare l’errore più comune: leggere il punteggio del ritorno senza sommarlo a quello dell’andata. Nel playout non basta sapere chi sta vincendo la singola partita. Bisogna capire chi sarebbe salvo in quel momento considerando il totale e, in caso di equilibrio, il vantaggio di classifica della sedicesima.

Come leggere davvero la corsa salvezza

La graduatoria va osservata attraverso tre domande consecutive: chi è sedicesimo, chi è diciassettesimo e quanti punti le separano. Solo dopo ha senso valutare il calendario residuo. Una sedicesima con un margine vicino alla soglia può cercare non semplicemente la salvezza diretta, ma l’eliminazione dello spareggio; una diciassettesima può avere come obiettivo minimo quello di ridurre il distacco entro quattro punti.

Il regolamento premia due volte la migliore stagione: prima consentendo alla sedicesima di evitare il confronto se il vantaggio è abbastanza ampio, poi attribuendole la salvezza in caso di parità aggregata. È una scelta netta e condivisibile. Lo spareggio deve offrire una possibilità alla squadra inseguitrice, non azzerare il merito accumulato in tutto il campionato.

La lettura corretta segue tre dati: posizione finale, distacco tra sedicesima e diciassettesima, punteggio aggregato di andata e ritorno.