Basket

Italia-Turchia al PalaEur, il ritorno a Roma non può essere solo una festa

Il pallone entra nel canestro senza toccare il ferro

Il PalaEur può restituire alla Nazionale una cornice importante. Non può restituirle le partite perse. È questa la distinzione che conta nel ritorno degli azzurri a Roma: un appuntamento dal forte valore simbolico arriva proprio quando la qualificazione mondiale richiede punti, non soltanto entusiasmo.

Il punto di Andrea · dopo il fischio finale

Chiamata Napoli tiene: Reggio ha fatto 34 punti nel primo quarto, poi il 27-15 del secondo ha cambiato il ritmo e nel finale Dowtin (17 e 10 assist) l’ha chiusa dalla lunetta, con Rossato già fuori per falli.

Andrea Bellini · Serie A di basket, EuroLeague, NBA, analisi delle partite e rendimento dei giocatori.

Il punto di Andrea · prima della partita

Dico Udine. Contro Scafati ha giocato con ordine e Valentine (17) ha deciso lui i ritmi, mentre Cantù all'esordio con Venezia si è fermata a 73 con Brown unico vero riferimento. Cambio idea se il PalaDesio spinge Cantù a correre nei primi dieci minuti e accanto a Brown esce una seconda punta offensiva.

Andrea Bellini · Serie A di basket, EuroLeague, NBA, analisi delle partite e rendimento dei giocatori.

Il punto di Andrea · prima della partita

Dico Milano, ma non sarà una passeggiata dopo il doppio turno di Eurolega. La chiave sono gli italiani freschi, Tonut, Flaccadori, Akele e Diop, per tenere alto il ritmo; Verona ritrova Andrews in regia ma è senza Brockington, e Tobey da solo non basta. Cambio idea se Verona tiene Milano sotto gli 80 e il PalaMagis la porta punto a punto nell'ultimo quarto.

Andrea Bellini · Serie A di basket, EuroLeague, NBA, analisi delle partite e rendimento dei giocatori.

Secondo quanto riportato da OA Sport, Italia-Turchia si giocherà giovedì 26 novembre al PalaEur. L’ultima presenza della Nazionale nell’impianto risale all’amichevole contro la Grecia del 30 agosto 2007, con Carlo Recalcati in panchina. Il quadro descritto dalla testata comprende anche le due sconfitte italiane all’inizio della seconda fase del gruppo J, il 78-76 in casa della Bosnia-Erzegovina a Tuzla e il 64-76 contro la Serbia a Pesaro. Nella classifica riportata nello stesso resoconto, dopo queste due sconfitte, la Turchia guida con 16 punti ed è già qualificata; l’Italia è terza a 13, davanti alla Lituania quarta.

Data e sede: giovedì 26 novembre, PalaEur, Roma.

Questa serata è un esame di tenuta prima ancora che una celebrazione: battere una Turchia già qualificata è la priorità per difendere la posizione con le proprie forze, anziché affidarsi ai risultati della Lituania. Non significa trasformare l’incontro in uno spareggio matematico. Significa riconoscere che, dopo due sconfitte, la classifica va protetta sul campo.

Due ko con margini diversi, lo stesso problema per la classifica

A Tuzla l’Italia ha perso di due punti contro la Bosnia-Erzegovina, 78-76, mentre a Pesaro la sconfitta contro la Serbia è arrivata con dodici punti di scarto, 64-76: i 64 punti segnati in casa rendono la produzione offensiva il primo dato da esaminare in vista della Turchia, senza che i soli risultati bastino a spiegare la qualità delle prestazioni.

La Turchia qualificata non è una Turchia battuta

La qualificazione già ottenuta non rende la Turchia un’avversaria contro cui la vittoria sia automatica: i 16 punti e il primo posto indicano invece il valore dell’ostacolo da affrontare.

L’Italia riparte dal terzo posto

Il terzo posto a 13 punti è la parte favorevole del quadro riportato: non siamo davanti a un’Italia costretta a risalire dalla quarta posizione. Essere davanti alla Lituania conta. Ignorarlo renderebbe l’analisi inutilmente allarmistica.