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Zverev sfida Shelton e la Race di Sinner nella finale degli US Open

Alexander Zverev — Zverev sfida Shelton e la Race di Sinner nella finale degli US OpenFoto: Like tears in rain derivative work: Kacir · Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Il significato italiano di questa finale è nella distinzione tra le due classifiche: secondo Quotidiano.net, Zverev è appaiato a Jannik nella Race e può superarlo vincendo il titolo, mentre nel ranking ATP il margine dell’italiano resta superiore a 5.000 punti. Sinner non rischia il primato ATP, ma Zverev può scavalcarlo nella classifica che misura soltanto il 2026. La parità riportata rende questa finale importante per il confronto stagionale con Sinner, non per un cambio immediato al vertice del tennis mondiale.

Il punto di Lorenzo · durante la partita

Zverev arriva in finale Slam per la sesta volta, Shelton per la prima: i precedenti dicono 5-0 per Sascha, ma non si sono mai visti in un Major. Shelton porta il servizio da record e il braccio che ha appena spazzato Tiafoe; Zverev porta il controllo sotto pressione già usato contro Khachanov. Su cemento americano, chi impone il ritmo sulle seconde decide.

Lorenzo Moretti · Circuiti ATP e WTA, tornei del Grande Slam, tennis italiano e analisi delle prestazioni sulle diverse superfici.

Il punto di Lorenzo

Finale maschile Zverev-Shelton a New York: Sascha cerca il secondo Slam del 2026, Shelton il digiuno americano dal 2003. Domenica Sabalenka-Rybakina per il titolo femminile. Il derby Tiafoe-Shelton l’ha chiuso il mancino sul break.

Lorenzo Moretti · Circuiti ATP e WTA, tornei del Grande Slam, tennis italiano e analisi delle prestazioni sulle diverse superfici.

Il 6-3, 7-6(9/7), 7-6(8/6) di Alexander Zverev contro Karen Khachanov racconta una qualificazione costruita anche su due set risolti al limite. Il 4-6, 6-3, 6-3, 7-5 di Ben Shelton contro Frances Tiafoe racconta invece una rimonta: sono i risultati riportati nella ricostruzione di ESPN, Al Jazeera e Tribune.com.pk. Gli stessi resoconti indicano anche il successo di Shelton nei quarti contro Alcaraz, campione in carica, e consegnano agli US Open la prima finale maschile Slam del 2026 senza Sinner e Alcaraz.

Race e ranking ATP non raccontano la stessa cosa

La finale Zverev-Shelton è in programma domenica 13 settembre alle 20:00 italiane, sul cemento degli US Open. Il suo esito avrà due letture distinte. Nella Race, che considera i risultati ottenuti nel 2026, il successo di Zverev varrebbe il sorpasso su Sinner: il riferimento del calcolo è la parità riportata da Quotidiano.net in vista della finale, non una graduatoria aggiornata dopo l’assegnazione del titolo. Nel ranking ATP, costruito invece su una finestra mobile di 52 settimane, il margine superiore a 5.000 punti indicato dalla stessa testata mette Jannik al riparo dalla minaccia immediata del tedesco.

La finale senza i due rivali vale più della loro semplice assenza

Il titolo sarà assegnato senza che Sinner o Alcaraz occupino l’altra metà del campo. Per Shelton il significato è particolarmente concreto: nel suo percorso c’è l’eliminazione di Alcaraz, non soltanto un tabellone arrivato a liberarsi. Vincere il torneo dopo aver battuto il campione in carica darebbe ulteriore peso a quel successo; perdere la finale non cancellerebbe comunque il passaggio che lo ha reso possibile. Zverev insegue invece il sorpasso nella Race: il suo obiettivo riguarda il confronto a distanza con Sinner, mentre Shelton ha inciso direttamente sul percorso di Alcaraz.

Due tie-break da una parte, una rimonta dall’altra

Il punteggio della semifinale di Zverev invita a concentrarsi sulla gestione dei margini stretti. Due tie-break, cioè i giochi decisivi disputati sul sei pari, hanno separato il tedesco da una partita potenzialmente molto più lunga. Averli chiusi entrambi costituisce un elemento importante del risultato; non autorizza però a trattare la finale come se quei punti decisivi fossero già assegnati.

Shelton arriva invece da un incontro nel quale ha perso il primo set e vinto i tre successivi. È questa progressione a rendere convincente la sua semifinale: il vantaggio iniziale di Tiafoe non è diventato controllo del match. Nel confronto tra i due finalisti, considero più utile questa differenza di percorso rispetto alla ricerca di un favorito assoluto. Zverev ha protetto un vantaggio nei set; Shelton ha dovuto costruirlo dopo essere partito sotto.