Il Venezia tiene il pallone, la Fiorentina si prende la partita e i primi punti. Il 2-4 di Venezia-Fiorentina ha il volto di Mastantuono, autore di una tripletta, ma non si spiega soltanto con la giornata del suo protagonista: i viola producono 3,35 expected goals contro 0,71 pur lasciando agli avversari il 63% del possesso. È questa la distanza che conta. La squadra di casa passa in vantaggio, poi subisce un ribaltamento immediato senza riuscire a trasformare la propria circolazione in una minaccia comparabile.
Il punto di Matteo · prima della partita
Entrambe a zero: decide chi arriva con meno paura. Il bis di Vanoli a Venezia è un esame di ambiente prima ancora che di modulo — mi aspetto una partita brutta e nervosa, vinta da un dettaglio.
Il punto di Matteo · prima della partita
Vanoli torna al Penzo contro il Venezia che portò in A: non è solo un esordio, è un esame di nervi per due squadre a zero. Se Fagioli tiene la regia e Beto dà peso, i viola possono spezzare il match; se Stroppa non regala le seconde palle, resta una gara brutta decisa da un dettaglio.
Il punto di Matteo · durante la partita
Mastantuono spezza il digiuno: tripletta (fuori area, sinistro su Beto, poi la carambola del poker) e Vanoli porta i primi punti dopo tre ko. Pellegrino raddoppia sul riposo; Hainaut accorcia al volo ma non basta. Venezia resta a zero: Stroppa ha ripartenze (Adams), non ancora una struttura quando Fagioli e Ndour gestiscono.
Nella quarta giornata di Serie A 2026/27, con dati aggiornati al venerdì 11 settembre, la Fiorentina sale al 15° posto con 3 punti; il Venezia resta 20° a quota zero. Il primo tempo si chiude sull’1-2, la ripresa consolida una superiorità offensiva già evidente prima dell’intervallo. Il successo viola è netto nei contenuti, non soltanto nel risultato: vincere dopo tre sconfitte era necessario, farlo creando così tanto offre un’indicazione più solida del semplice sblocco in classifica.
Adams apre, Mastantuono cambia la partita in due minuti
Il primo snodo arriva al 22’, quando Adams segna su assist di Busio e porta avanti il Venezia. È un vantaggio che rende ancora più significativo ciò che succede subito dopo: la Fiorentina non lascia che l’episodio definisca il resto della gara.
Al 29’ Mastantuono pareggia su assist di Jimenez. Al 30’ segna ancora, questa volta servito da Beto. Due reti in due minuti consecutivi del tabellino cambiano completamente il compito delle squadre: il Venezia passa dalla possibilità di difendere un vantaggio alla necessità di recuperare, mentre i viola possono affrontare il resto dell’incontro davanti nel punteggio.
La doppietta è il momento decisivo, ma sarebbe riduttivo leggerla come un lampo isolato. Gli xG del primo tempo sono 0,23 per il Venezia e 1,92 per la Fiorentina. Questo indicatore stima la qualità delle occasioni: non assegna un risultato alternativo, ma aiuta a distinguere un vantaggio occasionale da una produzione offensiva consistente. Qui dice che l’1-2 dell’intervallo premia la squadra capace di costruire le opportunità migliori, non semplicemente quella più precisa in un paio di episodi.
Pellegrino allarga il margine, poi arriva la tripletta
La ripresa non porta un riequilibrio sufficiente a riaprire davvero il confronto sul piano delle occasioni. Al 66’ Pellegrino firma l’1-3 su assist di Fagioli: è il gol che trasforma il vantaggio minimo in un margine più protettivo. Dopo aver partecipato alla costruzione del sorpasso attraverso gli assist di Jimenez e Beto, la Fiorentina trova dunque anche un altro marcatore e un altro uomo nell’ultimo passaggio.
All’84’ Mastantuono completa la tripletta e porta il risultato sull’1-4. Il suo peso è inequivocabile: firma il pareggio, il sorpasso e la quarta rete. Spezza il digiuno di vittorie viola assumendosi la parte più importante della finalizzazione, ma dentro una prestazione che offre anche altri riferimenti offensivi.
All’86’ Hainaut segna su assist di Haps e fissa il 2-4. La rete riduce il passivo senza cambiare il giudizio sulla gara. Il Venezia aumenta la propria produzione attesa nella ripresa, passando da 0,23 a 0,48 xG, ma rimane lontano dalla Fiorentina, che nel secondo tempo ne registra 1,44. Non basta migliorare rispetto alla propria prima frazione se l’avversario continua a creare molto di più.
Il 63% di possesso non assolve il Venezia
Il dato più ingannevole della serata è il possesso. Il Venezia chiude con 561 passaggi, 498 riusciti; la Fiorentina con 342, dei quali 274 completati. La maggiore quantità di scambi non produce però una maggiore pericolosità: 11 tiri e 4 nello specchio per i padroni di casa, 19 e 10 per i viola.
Il confronto fra i totali è netto: la Fiorentina produce 3,35 xG e 19 tiri contro gli 0,71 xG e gli 11 tiri del Venezia. Non servono medie per leggere la distanza fra le due prestazioni offensive. Il vantaggio viola riguarda quindi sia il volume dei tiri sia la qualità complessiva delle occasioni. La Fiorentina ha usato meglio il pallone che ha avuto; il Venezia non può nascondersi dietro il numero dei passaggi.
Due gol non cancellano la fragilità della prestazione
Segnare due volte con 0,71 xG rende il bottino offensivo del Venezia superiore alla qualità complessiva delle occasioni misurata dal modello. Non autorizza però a parlare di attacco risolutivo: contro una Fiorentina da 3,35 xG, il problema resta il divario fra quanto si crea e quanto si concede. Il vantaggio iniziale di Adams non è stato accompagnato da una tenuta sufficiente, e la risposta di Hainaut è arrivata dopo il quarto gol ospite.
I viola meritano quindi il successo senza bisogno di attribuirlo soltanto all’efficienza di Mastantuono. La sua tripletta ha accompagnato un netto vantaggio collettivo nella creazione delle occasioni, documentato dal divario di tiri e xG.
Primi punti viola, il Venezia resta senza riparo
La Fiorentina interrompe tre sconfitte consecutive e porta il proprio bilancio a una vittoria e tre ko in quattro gare. Il 15° posto con 3 punti non risolve l’avvio difficile, ma cambia la prospettiva immediata. Adesso esiste una prestazione vincente da cui ripartire, sostenuta dalla produzione offensiva.
Il Venezia, invece, ha perso tutte e quattro le partite di questo campionato. Il 20° posto a zero punti fotografa un’urgenza che il possesso palla non attenua.
Per i viola la priorità è dare continuità alla qualità delle occasioni costruite; per il Venezia è ridurre quelle concesse, prima ancora di aumentare il numero dei passaggi.
Prima del fischio d’inizio: il nostro pronostico di questa partita, ora verificato con il risultato reale.